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Come registrare un marchio in Italia: guida completa

Registrare un marchio significa ottenere il diritto esclusivo di utilizzare un segno distintivo — un nome, un logo, uno slogan — per contraddistinguere i propri prodotti o servizi. In questa guida spieghiamo, passo dopo passo, come funziona la registrazione di un marchio d'impresa in Italia, quali requisiti deve avere il marchio, dove si deposita la domanda, quanto dura la protezione e quando va rinnovata.

Che cos'è un marchio d'impresa

Il marchio d'impresa è il segno che permette ai clienti di riconoscere i prodotti o i servizi di un'azienda e di distinguerli da quelli dei concorrenti. Può essere costituito da parole (marchio denominativo), da un'immagine o logo (marchio figurativo), dalla combinazione di entrambi (marchio misto) e, a determinate condizioni, anche da forme, colori o suoni. In Italia la materia è regolata dal Codice della Proprietà Industriale (D.Lgs. 30/2005) e dagli articoli 2569 e seguenti del Codice Civile.

I requisiti per registrare un marchio

Per essere registrato, un marchio deve possedere tre requisiti fondamentali:

  • Novità: il segno non deve essere identico o simile a marchi già registrati o usati da altri per prodotti o servizi identici o affini.
  • Capacità distintiva: il marchio deve permettere di identificare l'origine imprenditoriale dei prodotti; non sono registrabili i termini generici o meramente descrittivi (ad esempio la parola "pane" per una panetteria).
  • Liceità: il segno non deve essere contrario alla legge, all'ordine pubblico o al buon costume, né ingannevole sulla natura, qualità o provenienza dei prodotti.

1. La ricerca di anteriorità

Prima di depositare la domanda è essenziale verificare che il marchio sia effettivamente disponibile. La ricerca di anteriorità consiste nel consultare le banche dati dei marchi registrati (UIBM per l'Italia, EUIPO per l'Unione Europea, WIPO per i marchi internazionali) alla ricerca di segni identici o simili nelle stesse classi merceologiche. Un'analisi accurata riduce il rischio di rifiuto della domanda, di opposizioni da parte di terzi e di future controversie: è il passaggio che più spesso viene sottovalutato da chi deposita in autonomia.

2. La scelta delle classi di Nizza

La protezione del marchio non è generale ma riguarda soltanto i prodotti e i servizi indicati nella domanda. Questi vanno individuati secondo la Classificazione di Nizza, che suddivide tutti i prodotti e servizi in 45 classi (34 di prodotti e 11 di servizi). Scegliere le classi corrette — né troppo poche, lasciando scoperte attività importanti, né troppe, con costi inutili — è una decisione strategica che incide sia sull'ampiezza della tutela sia sulle tasse di deposito.

3. Dove depositare: marchio nazionale, europeo o internazionale

La scelta dell'ufficio dipende dai mercati in cui si opera o si intende operare:

  • Marchio nazionale italiano: si deposita presso l'UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) e tutela il segno sul territorio italiano.
  • Marchio dell'Unione Europea (EUTM): si deposita presso l'EUIPO con un'unica domanda valida in tutti gli Stati membri dell'Unione.
  • Marchio internazionale: attraverso il Sistema di Madrid amministrato dalla WIPO/OMPI, partendo da un marchio nazionale o europeo, è possibile estendere la protezione ai singoli Paesi aderenti che si desidera designare.

4. La domanda di registrazione

La domanda contiene i dati del richiedente, la riproduzione del marchio, l'elenco dei prodotti e servizi per classe e l'eventuale rivendicazione di priorità. Una redazione precisa — in particolare della descrizione dei prodotti e servizi — è determinante: errori o imprecisioni possono comportare rilievi da parte dell'ufficio, limitazioni della tutela o la necessità di depositare nuovamente.

5. Esame, pubblicazione e opposizione

Dopo il deposito l'ufficio esamina la domanda sotto il profilo formale e verifica l'assenza di impedimenti assoluti (ad esempio la mancanza di capacità distintiva). La domanda viene quindi pubblicata e, per un periodo di tre mesi, i titolari di marchi anteriori possono presentare opposizione. In assenza di rilievi o opposizioni, oppure una volta superati, il marchio viene registrato. Complessivamente la procedura richiede in genere diversi mesi, con tempi che variano in base all'ufficio e all'eventuale presenza di contestazioni.

6. Quanto costa registrare un marchio

Il costo complessivo è dato da due componenti: le tasse ufficiali dovute all'ufficio competente, che dipendono dal numero di classi rivendicate e, per i marchi internazionali, dai Paesi designati; e gli onorari professionali per la ricerca di anteriorità, la classificazione, la redazione e il deposito della domanda e il monitoraggio della pratica. Gli importi delle tasse ufficiali sono pubblicati e aggiornati periodicamente dai rispettivi uffici (UIBM, EUIPO, WIPO). Per questo motivo prepariamo sempre un preventivo su misura, chiaro e concordato prima dell'incarico.

7. Durata, rinnovo e sorveglianza

La registrazione del marchio dura 10 anni dalla data di deposito ed è rinnovabile un numero illimitato di volte per periodi di ulteriori 10 anni. Il rinnovo va richiesto entro la scadenza (o nel periodo di grazia successivo, con sovrattassa): dimenticarlo comporta la perdita del diritto. Dopo la registrazione è inoltre consigliabile attivare un servizio di sorveglianza per individuare tempestivamente depositi di marchi simili e reagire con un'opposizione nei termini previsti.

Cosa succede se non si registra il marchio

Un marchio usato ma non registrato è tutelato solo come marchio di fatto: una protezione più debole, limitata al territorio in cui l'uso è effettivo e provato, e più difficile da far valere in giudizio. Il rischio concreto è che un concorrente registri per primo un segno identico o simile, costringendo il titolare del marchio di fatto a difendersi con strumenti più incerti e costosi. La registrazione, al contrario, offre un titolo certo, opponibile a chiunque e valorizzabile economicamente (licenze, cessioni, conferimenti in società).

Come possiamo aiutarti

MarchioImpresa.net segue l'intero percorso: ricerca di anteriorità, classificazione, deposito e rinnovi presso UIBM, EUIPO e WIPO, perizie di stima del valore del marchio e consulenza legale, fiscale e strategica sulla protezione e valorizzazione degli Intangible Assets. Con sede a Milano, operiamo in tutta Italia anche interamente a distanza. Trovi altre risposte nelle domande frequenti.

Contenuto a scopo informativo generale, aggiornato a settembre 2026: non sostituisce una consulenza personalizzata. Requisiti, procedure e tasse possono variare nel tempo.

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